Protesto Assegno

Con il mancato pagamento di un assegno nel tempo utile per l'incasso, il creditore puó valersi della possibilitá di far protestare l'assegno stesso.
Con 'protesto dell'assegno' ci si riferisce al procedimento con cui un levatore si presenta alla residenza del debitore esigendo il pagamento immediato della somma dovuta. Se il debitore si rifiuta di pagare, il levatore redige un atto pubblico in cui si testimonia il mancato pagamento dell'assegno.

L'atto, comprensivo di tutti i dati personali del soggetto protestato, verrá pubblicato in un Registro Pubblico, consultabile anche online.
Una volta levato un protesto, il creditore potrá usufruire dell'azione di regresso nei confronti del debitore, con la conseguente costituzione in mora del debitore e la interruzione della prescrizione.
Se il soggetto protestato paga l'assegno entro i termini, si evitano le sanzioni amministrative. Inoltre l'assegno non sará iscritto nella Centrale d'Allarme Interbancaria.

I compiti della Centrale di Allarme Interbancaria sono quelli relativi alla prevenzione dell'utilizzo anomalo di assegni bancari e postali e delle carte di pagamento, per accrescere la sicurezza nella circolazione di detti strumenti e la fiducia da parte dei consumatori.

Possono accedere all'archivio dei cattivi pagatori tutti i privati, sia persone fisiche che giuridiche, al fine di:
- verificare i dati registrati a proprio nome;
- controllare la regolare circolazione di assegni bancari e postali e di carte di pagamento.

Una volta che il pretesto viene effettuato, il successivo pagamento delle somme dovute da parte del debitore non evita che l'iter del protesto segua il suo corso.



Il protesto sará infatti cancellato solo dopo un anno dalla data di inizio del procedimento, o comunque solo dopo che il soggetto protestato abbia ottenuto la riabilitazione dal proprio Tribunale di residenza.
Il protestato potrá comunque richiedere alla camera di Commercio che ha pubblicato il protesto di aggiungere il dato relativo al pagamento dell'assegno.
Per la cancellazione del protesto relativo all'assegno si procede in questo modo:

Prima di tutto si richiede la Riabilitazione al Tribunale di residenza.
Una volta ottenuta la risposta, si compila la richiesta di cancellazione, si allega il decreto di Riabilitazione, la relativa marca da bollo ed i diritti di segreteria, quindi si porta personalmente la documentazione, all'apposito ufficio della Camera di Commercio, mostrando il proprio documento d'identitá.
La domanda di cancellazione si puó anche presentare via posta, allegando una copia del documento di identitá.

Se il protesto dell'assegno è illegittimo o erroneo, l'unico modo per ottenere la cancellazione del protesto è quella di presentare la domanda di cancellazione, allegando una dichiarazione con la motivazione dell'erroneità o illegittimità del protesto e la documentazione che comprovi l'erroneità o l'illegittimità del protesto.
Qualora si pensi che alla base del protesto ci sia un reato, è necessario presentarsi davanti all'autoritá giudiziaria.

Cosa succede quando riceviamo un assegno bancario scoperto?
L’assegno bancario è uno strumento di pagamento molto diffuso, con cui il traente da un ordine di pagamento alla propria banca di effettuare il versamento a favore della persona, detta beneficiario, di cui abbiamo specificato nome e cognome sull'assegno stesso.
Un assegno scoperto è un titolo di pagamento illecito.
Nel momento in cui il beneficiario si reca in banca a versare un assegno, l'impiegato potrebbe dirgli che l'assegno risulta scoperto, cioé che chi gli ha rilasciato l'assegno non aveva i fondi necessari sul proprio conto per pagare quello che gli ha promesso tramite assegno.
La conseguenza piú immediata risulta che il beneficiario non potrá usufruire a breve del denaro promesso.
Ovviamente il beneficiario non puó perdere il denaro, ma si troverá ad affrontare una serie di disagi per il fatto di non avere ricevuto la somma prevista, ma anche per il fatto che dovrá 'agire' in prima persona per ottenere quanto dovuto.
In questo caso si puó infatti direttamente adire le vie legali.

Con la presentazione dell’assegno permetteremo l’avvio di tutte le procedure per attivare l'istituto del protesto a carico del nostro debitore, con tutte le conseguenti azioni legali.
Ci sono casi in cui le banche possono lecitamente non accettare l'assegno. In questo caso bisogna recarsi presso le autoritá giudiziarie ed intentare la causa direttamente.
Consigliamo comunque di contattare un avvocato, nel caso vogliamo avviare una causa penale.
La persona che ha emesso un assegno scoperto, si troverá perció ad affrontare conseguenze molto serie, legate alla denuncia del beneficiario.
Oltre all'eventuale denuncia del beneficiario di tale assegno inoltre, si rischia un procedimento a proprio carico da parte degli organi giudiziari predisposti, oltre che al procedimento di protesto e l’iscrizione nel fatidico registro dei Protestati, che pregiudicherá da eventuali altri prestiti.

La stragrande maggioranza delle banche e degli istituti finanziari infatti non accetteranno le eventuali richieste di nuovi prestiti da parte di un soggetto protestato.
Onorare gli assegni emessi è quindi importantissimo per evitare fastidiosi e lunghi iter di riabilitazione.

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